BLOG,  Monologhi inediti

Monologo: “Mi guardo attorno e tutto mi è estraneo”

Questo Monologo è dedicato a chi è confuso, ansioso.
A chi non ha ancora ben chiaro quale sia la propria strada.
A chi si sente un pò perso, un pò infelice.

 

Mi guardo attorno e tutto mi è estraneo

“Mi guardo attorno e tutto mi è estraneo.
Sono nel mio nuovo appartamento dove ogni cosa è esattamente come la desidero:
il colore delle pareti, il quadro perfettamente allineato con la credenza, il porta abiti di “Maison du Monde” e il lampadario a forma di bicicletta.

Ogni volta che alzo lo sguardo, penso a quanto sono brava a buttare via i soldi che guadagno facendo un lavoro che detesto, nel comprare oggetti totalmente inutili.

Che bello il nuovo lampadario!
Pensare che prima di acquistarlo ho perso un sacco di tempo su Instagram, Pinterest, Etsy, alla ricerca di idee.
Non solo soldi sprecati, ma pure tempo.

Buio – Silenzio

Cosa stavo dicendo?
Scusate mi sono persa, ogni tanto la mente va in tilt, mi capita sempre più di sovente. Ho le vertigini di colpo e un pò di nausea. Poi passa.
Cosa stavo dicendo?
Ah, sì! Tutto mi è estraneo.

Mi sono presa un coniglio nano, è piccolo, bianco e batuffolo.
Rosicchia cavi, mobili, persino le porte, ma è un amore.
Quando faccio yoga e sono sdraiata a pancia in giù si posiziona sui lombari accucciato, una volta mi ha pisciato sulla schiena.
Un amore.

Da quando c’è lui in casa non esco molto. Solo per andare al lavoro.
Mi piace passare del tempo qui in solitudine dove tutto è esattamente come voglio, dove tutto mi è estraneo.

Durante il tragitto verso il lavoro mi sale l’ansia, il respiro si fa più corto, a volte sudo freddo.
Convivo con gli attacchi di panico da tempo, siamo quasi diventati amici.
Non come la prima volta. Mi ero spaventata a tal punto da chiamare un’ambulanza, ora li accolgo a braccia aperte.
Loro non mi sono estranei.
Loro no.

Eppure dovrei ringraziare di avere questo lavoro. Come avrei potuto comperarmi il lampadario a forma di bicicletta? Il plaid a pois azzurro? La mia foto preferita di Robert Doisneau da incorniciare e appendere alla parete?

La vita è anche questo.
Oggetti, cose, accessori.
Incastrata, sopraffatta mentre tutto mi è sempre più estraneo.

Buio – Silenzio

Seduta ad un tavolo la protagonista legge ed è intenta a firmare un foglio.

Cos’è questo?
(Sventola un foglio bianco con lo sguardo un pò sperso)

Sto firmando le mie dimissioni.
Cosa? Cosa stai facendo? Perché? Sei impazzita? Fermati!

Sto per partire.
Cosa? Dove vuoi andare, da sola?! Ma sei matta?

Tutto mi è estraneo, devo partire.
Non mi tratterrete, non mi convincerete del contrario.

Guardare la terra dal finestrino dell’areo ha in sé qualcosa di magico.
Il brivido che ti assale quando stai per atterrare in un posto totalmente sconosciuto non si può descrivere, solo provare.

Ora tutto torna. Chissà perchè.
L’ansia lentamente va a dileguarsi, sto guarendo.

Una nuova vita ha inizio”

Rispondi

Translate »
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: