Monologhi inediti

Non mi amare, non merito nulla.

Non mi amare, non merito nulla.
Sono la peggior persona che tu potessi incontrare.
Perché non mi credi?
Uno sguardo innocente e il tono gentile non significano nulla.
Perché non riesci a capire quello che voglio dire?
Non c’è costanza nei miei pensieri.
Non c’è affidabilità nelle mie parole.
Io mi detesto.
Dovresti farlo anche tu.
Smettila di amarmi, il tuo amore mi ferisce.
Non dire più nulla, ti prego, non insistere.

Lacrime.
Lacrime tiepide.
Lacrime abbondanti.
Forse questo lo capisci, le parole si possono fraintendere, ma questo silenzio interrotto da qualche timido singhiozzo, lo capisci no?
No. Inutile farsi domande, inutile sbattere la testa, ora, contro un muro invisibile.
Te l’ho già detto.
Io mi detesto.
Chi non si ama, non sarà mai capace di amare.
La mia è più che una corazza, è più che un’armatura.
Molto più spessa, molto più pesante.

E’ finita
Non ho più niente da dirti.
Mi manca l’aria, non riesco a respirare.
Smettila! Ti prego smettila di guardarmi, di ascoltarmi.
Il tuo sguardo dolce e profondo mi lascia ora indifferente.
Le tua mani calde non mi sfioreranno mai più.
La tua pelle non ha più alcun odore.
Il suono della tua voce è un’eco sconosciuto.
La giacca, la borsa.
Sbatte la porta alle mie spalle.
Alle nostre spalle.

Non mi amare, non merito nulla.

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